2000/2001
CASA UNIFAMILIARE
Città Metropolitana di Varese
Il nuovo edificio nasce dalla ristrutturazione e ampliamento di un villino a due piani ubicato al limite della campagna, secondo un programma funzionale che prevedeva la riorganizzazione degli ambienti interni, la creazione di una sala pranzo contigua alla cucina e di una terrazza coperta.
L’ampliamento si configura come la naturale estensione dell’edificio preesistente, e si contraddistingue per la particolare conformazione del nuovo volume edilizio a pianta trapezoidale.
Questa soluzione non solo “contraddice” l’ortogonalità dell’edificio originario introducendo nella composizione un motivo più spiccatamente moderno, ma permette anche di “inquadrare assialmente” il percorso rettilineo del giardino ora concluso simmetricamente dall’avancorpo dell’ampliamento che crea una zona coperta davanti all’ingresso.
Il fronte principale, è definito da una coppia di pilastri in mattoni simmetrici a doppia altezza che sostengono la terrazza e la copertura a struttura metallica, assito in legno di larice a vista e lastre di rame.
Il fronte laterale invece si configura come una sorta di trapezio in muratura di mattoni, coronato superiormente dal profilo in randa della falda di copertura, all’interno del quale sono ricavate in serie tre aperture identiche che corrispondono alla sala da pranzo e alla terrazza.
Tale soluzione è replicata sul lato contrapposto dove, anzichè per le aperture, la parete in mattoni si caratterizza per la soluzione a “nido d’ape” declinata da certo linguaggio rurale che da un lato contestualizza il nuovo manufatto e dall’altro alleggerisce la parete garantendo maggiore trasparenza tra interno ed esterno.






